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Un giorno a Lovere e Montisola PDF Stampa E-mail
Scritto da Stilton   
Domenica 14 Dicembre 2008 09:41

(una giornata alla scoperta dei luoghi)

Volevamo fare una gita e…. se andassimo a Montisola? Il luogo non e’ molto distante (piu’ o meno un centinaio di chilometri)  e siccome siamo un bel gruppo (piu’ di 35 persone) decidiamo di andarci con un pulman. Fatti i debiti conti la cosa conviene per cui di buon mattino si parte. La partenza è fissata per le ore 6.30 perché  il programma della giornata prevede una prima tappa a Lovere e poi di percorrere a piedi parte delle strade dell’isola.
Giunti a Lovere ne approfittiamo per fare colazione in un bar sul lungolago dopodiche’ ci addentriamo per una visita alla città.

Dalla piazza, attraversando il rione delle "beccarie", si sale per il centro storico e si arriva in piazza Vittorio Emanuele, dove l'orologio della vecchia torre civica scandisce il passare del tempo. In questa piazza, racchiusa tutt'intorno da splendidi edifici, confluiscono tutte le vie piccole e strette del borgo medievale.

 

Si sale ancora e si arriva alla chiesa di S. Giorgio. Eretta alla fine del XIV sec. sulle strutture della medievale torre Söca. Contiene una grandiosa tela posta sulla controfacciata raffigurante "Mosè che fa scaturire l'acqua dalla rupe" e la pala dell'altare sinistro dipinta con l'"Ultima cena.

Giungiamo al Santuario delle Sante Bartolomea Capitanio e di Vincenza Gerosa, con l'annesso museo e facciamo una visita. Una Suora ci fa da guida e ci illustra con molta competenza la storia del monumento. Il santuario e’ molto bello e ricco di mosaici, affreschi e sculture. È dedicato a Cristo, Re dei vergini, in onore della sante Bartolomea Capitanio, fondatrice dell'Istituto delle Suore di Carità, e Vincenza Gerosa, continuatrice dell'opera, entrambe canonizzate da Pio XII nel 1950.

Nel suo complesso architettonico, scultoreo, pittorico il tempio esalta il valore della verginità consacrata.

Ritornando sui nostri passi giungiamo alla basilica di S. Maria in Valvendra. E’ chiusa alle visite la domenica mattina, perché c’è messa alle ore 11, ma si può chiamare la guida incaricata all'apertura per chiedere se gentilmente può aprire per una visita. Il suo nome è Gigi e risponde allo 340 3302515, offerta libera.

La Basilica e il piu’ rilevante monumento loverese: l’interno della chiesa ospita opere importanti, tra cui gli affreschi del Ferramola, sulle arcate della navata mediana, e l'organo di Stefano Lamberti con ante dipinte.

 

Avendo maggior tempo a disposizione anche la Pinacoteca d'arte Tadini, che è visitabile la domenica mattina dalle 10-12 al costo di 3 €, comprensiva della visita guidata del museo, meritava certamente d’essere vista.  www.accademiatadini.it

 

Riprendiamo il viaggio e poco prima di arrivare a Sulzano contattiamo i Barcaioli d Monteisola coi quali abbiamo concordato di fare i traghettamenti andata e ritorno da Montisola e il “Giro delle tre isole”.

 

Imbarco e partenza dal porto di Sulzano sulla motonave Scirocco. I “barcaioli” oltre a condurre il mezzo sono anche ottimi ciceroni, ricchi di informazioni e dettagli sui luoghi.

La gita inizia costeggiando la Riviera Occidentale di Monteisola, scorgendo località caratteristiche e storiche come "Carzano" ( Villa Novali - Villa Soardi).
Giro dell'Isola di Loreto poi Porto di "Siviano" (Villa Solitudine), giro dell'isola di San Paolo e rotta verso il paese di Monteisola chiamato "Sensole" sopra il quale possiamo scorgere l'antica e affascinante "Rocca Martinengo". Qui abbiamo prenotato il pranzo a base di pesce e specialita’ locali e poi gustare il pomeriggio con una visita ai luoghi isolani.
Ci accordiamo coi “Barcaioli” di ritrovarci verso sera allo Scalo di Peschiera Maraglio dove la comitiva potrà riprendere il traghetto per ritornare a Sulzano.

 

Il momento più alto è quando gustiamo,oltre a vari pesci fritti, alla brace e al forno, la tinca ripiena, famosa specialità del luogo. Dopo pranzo ci avviamo da Sensole in direzione di Peschiera Maraglio costeggiando il lago, e’ una bellissima passeggiata: fiancheggiamo una quella che e’ la parte utilizzata spiaggia dell’isola con vista della minuscola isola di San Paolo sulla destra mentre sull’altro lato sta la montagna con distese di ulivi e qualche vitigno.

Peschiera ci accoglie col suo grazioso porticciolo. Una breve visita al centro storico  e poi prendiamo il minibus locale che porta  a Cure. Da qui si sale solo a piedi verso il santuario della Madonna della Ceriola, punto panoramico per eccellenza trovandosi a 600 m. di altitudine, il percorso, ripido, richiede una mezzora di salita, ed è costituito da un sentiero sterrato.
All’imbrunire riprendiamo il traghetto e dopo dieci minuti siamo di nuovo sulla terraferma.

Riprendiamo con il pulman la via del ritorno senza tralasciare una “doverosa” sosta per l’immancabile pizza.

 

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