LOVERE
Lovere è una signorile cittadina dell’alto lago. Bellissimo centro di villeggiatura allo sbocco della Valle Canonica e Cavallina. A Lovere è bello passeggiare sul lungolago, tra giardinetti e alberi osservando l’opposta costa bresciana e le cime dell’Adamello. Nelle ore più fresche della sera, i numerosi bar di Piazza XIII Martiri si popolano di visitatori in cerca di relax. Il centro storico, illuminato da lampioncini è il luogo ideale per passeggiare e scoprire antiche testimonianze della medioevale città fortificata:la Torre degli Alghisi dai massicci muri in pietra, la Torre Soca e la Torricella sormontata da una croce, la Torre Civica in Piazza Vittorio Emanuele testimone dell’antico castello costruito dalla famiglia dei Celeri nel XII sec.Durante le ore più calde del giorno, ci si può rinfrescare nelle piscine del lido che sorge a poche centinaia di metri dal porticciolo turistico. Sul lungolago si notano palazzi eleganti, come il Palazzo Gregorini del 1500 con portico e loggietta al secondo piano, Palazzo Marinoni, Villa Milesi, Palazzo Tadini, oggi Pinacoteca Tadini, dove sono esposte centinaia di opere d’arte. Palazzo Bazzini del XVI sec., si trova vicino la Parrocchiale e presenta un bel portale d’ingresso in pietra di Sarnico che immette nel portico interno. La pianta a forma di U rivolge il lato aperto verso il lago. E’ evidente che Lovere ha conosciuto un periodo di floridezza economica. Nel XV sec. sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia si esportava oltre i confini italiani, soprattutto nell’area germanica, il panno grezzo di lana qui prodotto. Le donazioni dei facoltosi loveresi contribuirono alla realizzazione di notevoli edifici religiosi.

Santa Maria in Valvendra: Del 1473, è una grande chiesa a tre navate, quella centrale è coperta da una volta a carena, quelle laterali volte a crociera. Ha due ingressi: uno a monte, preceduto da un pronao dove è incastonata una gradinata, il secondo ingresso, laterale, presenta un bel portale con architrave in pietra. All’intero della chiesa ci sono importanti affreschi.
San Giorgio: Edificata nel XIII sec., ha subito rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Il portale d’ingresso, collocato nel 1887, è sormontato da un bassorilievo che raffigura San Giorgio mentre uccide il drago. L’intero in stile barocco presenta una navata centrale e due laterali che furono aggiunte nel 1800. Sopra l’ingresso si trova una tela del 1657 che raffigura Mosè che fa scaturire l’acqua dalla rupe.
Suore di carità: Il Santuario del ‘400 a fianco l’istituto delle Suore di carità , è posta alla sommità di una strada in salita che inizia in Piazza Garibaldi, è un pregevole edificio in stile gotico con bel campanile cuspidato. Internamente si trovano preziosissimi affreschi. La Cappella di Santa Chiara del 1648 accorpa il monastero delle Clarisse. Ben visibile dal lungolago di Lovere la torre campanaria con croce e l’abside semicircolare. L’interno a pianta rettangolare con altare in marmo.
San Martino: E’ la più antica chiesa di Lovere, eretta per dare modo ai loveresi di attendere ai doveri religiosi. Vicinissimo s orge il convento di S. Chiara che accoglie da oltre 450 anni, in clausura le Figlie del secondo ordine francescano: le Clarisse.
Convitto Nazionale : E' la prima scuola pubblica fondata a Lovere; la prima di queste ebbe sede presso l’abitazione Brigenti. A seguito venne scelto l’ ex convento dei Minori Osservanti, cioè l’attuale edificio dove ha sede il Convitto Nazionale. L’edificio, adiacente alla basilica di S. Maria, costituisce il limite nord del borgo rinascimentale
Sulzano
Situato sulla terraferma, Sulzano, offre la migliore soluzione d'imbarco per Monteisola, sia per i numerosi parcheggi che per la vicinanza della stazione ferroviaria al porto.
Dopo la Frazione Pilzone vi è una spiaggetta dove è consentita la balneazione per buona parte della stagione estiva.
Vicino, in un pittoresco golfo, si trova l’Associazione Nautica Sebina. Gli amanti della vela trovano a Sulzano il necessario per praticare al meglio questo sport. Dopo circa un chilometro raggiungiamo il centro abitato di Sulzano. Il pittoresco borgo a lago dove l’acqua lambisce le antiche case è caratterizzato da vicoli nascosti e caratteristici approdi per le barche dei pescatori.
Chi arriva qui alla festa per la ricorrenza del patrono S. Giorgio (fine settimana piu’ vicino al 23 Aprile) ha la fortuna e la sorpresa di vedere l’intero paese addobbato: l’effetto è bellissimo; ogni piccolo angolo verde, pianta, vaso o aiuola è arricchito da migliaia di boccioli di rosa fatti di carta increspata, coloratissimi.
Vi sono poi nastri e ghirlande opera delle donne del posto (solo loro possono essere le autrici) che si adoperano per far sbocciare anzitempo oleandri e perfino piante sempreverdi.
Più in alto, in posizione panoramica, nei pressi della cascata di Petoi alta 15 metri, si trova la seicentesca Chiesa dei Santi Fermo e Rustico. La facciata è a capanna con rosone; l’interno a una navata con copertura a capriate.
San Giorgio: ricostruita nel centro storico di Sulzano nel 1758. La facciata presenta lesene, nell’ordine superiore si trovano le statue di San Giorgio e San Giuseppe contenute i due nicchie. L’interno a unica navata conserva la statua lignea di S.Antonio da Padova e un bel dipinto del ‘700 raffigurante la “Madonna del Suffraggio con Santi”
Chiesa Visitazione:Si trova nel borgo a lago di Sulzano. La piccola chiesa in stile barocco presenta una facciata semplice con un bel portale del ‘700. All’interno, a una navata, si trova l’altare ligneo e affreschi di autore ignoto.
Raggiungibile a piedi o in macchina percorrendo strada di Nistino, ad un’altezza di circa 1000 metri si trova la quattrocentesca Chiesa di Santa Maria del Giogo al cui interno vi sono numerosi affreschi del ‘400 e del ‘500. Bellissimo il panorama sul lago
Montisola
Località di pesca e villeggiatura. Dei piccoli autobus svolgono un servizio Comunale di pubblico trasporto, percorrendo la strada che collega Siviano da una parte con Carzano e dall’altra parte con Peschiera Maraglio. È stata costruita una circonvallazione che unisce le frazioni di Masse, Cure e Olzano capolinea a monte del servizio pubblico di trasporto. Da quest’ultima frazione, sui può salire a piedi fino al Santuario della Ceriola.

A Montisola non circolano automobili, ma ci si può spostare con la bicicletta (noleggiabili sull'isola) o con il pulmino del servizio pubblico.Questo carattere pedonale e un ambiente rurale fanno di Montisola un oasi sorprendente; in sole tre ore si può fare il giro completo dell'isola.
Peschiera Maraglio
è un pittoresco borgo con grazioso porticciolo dove sono ormeggiati i naèt, la tipica barca dei pescatori del lago d’Iseo. Il centro storico si può visitare solo a piedi, e soltanto così si possono ammirare le strette vie e la Chiesa di San Michele (sec. XVII). Sulla sommità di una parete rocciosa domina il bel paesaggio la Rocca degli Oldofredi, La fortezza costruita nel XII sec., che serviva a proteggere l’ Isola, presenta al centro un mastio cilindrico.
Basta scendere dal traghetto che fa la spola con la sponda bresciana (per Sulzano), per avere subito la sensazione di essere approdati in un’altra dimensione, più stabile, più tranquilla, più umana, più surreale: vecchie barche che sonnecchiano all’ormeggio, antichi portici e loggiati decorati da biancheria stesa e da vecchi arnesi da pesca, chiacchiere di donne e pescatori in dialetto senza fretta.
Siviano
Si raggiunge seguendo la litoranea o approdando in località Porto. Il paese di Siviano (m 262), sede del comune di Monte Isola, è di impianto medievale e rivela, con le case-torri allineate sulla via principale e in piazza del Municipio, la propria antica funzione difensiva.
Da questo caratteristico centro posto su un’altura dell’Isola si possono ammirare fantastici panorami sulla costa Bergamasca. Tra le vie del paese, dalle caratteristiche medioevali, si erge la Torre Martinego del XIV sec. Sovrasta l’abitato la barocca Parrocchiale dedicata ai Santi Faustino e Giovita, preceduta da una ripida scalinata.
Sensole
A Sensole si arriva a piedi percorrendo, da Peschiera Maraglio, una stradina costiera frequentatissima per la presenza di un’area picnic fra gli olivi e numerosi bar, ristoranti. Di fronte la bella Isoletta di San Paolo. Nel centro abitato sulla sponda del lago vi è una Cappelletta del XVII sec., sulla cui facciata a capanna, sopra il portale, c’è un dipinto dedicato alla Madonna. Sulla sommità di una parete rocciosa domina il bel paesaggio la Rocca degli Oldofredi, La fortezza costruita nel XII sec., che serviva a proteggere l’ Isola, presenta al centro un mastio cilindrico.
Carzano
E' un piccolo borgo fatto di case antiche dei pescatori. La posizione è la migliore per ammirare la piccola isola di Loreto e la costa dell’alto Sebino. Svetta tra le antiche case la barocca Parrocchiale di S. Giovanni Battista del XVIII sec. La chiesa è a navata unica e due altari.
Nelle Vicinanze si trova il Palazzo Martinengo del ‘500 con belle decorazioni esterne.
Ogni cinque anni si tiene una festa (prossima nel 2005) di ringraziamento per la fine di un’epidemia di colera ; ”l’epidemia di colera cessò con il passaggio della Santa Croce”. Per questa festa tutti gli abitanti del paese e quelli della frazione di Novale con pazienza e passione preparano migliaia di fiori di carta per addobbare il paese. Da Carzano si può salire per una mulattiera a Novale
Novale è un nucleo di case con viuzze minuscole, sottoportici, case con forti mura di pietra.
Più in alto è Olzano, frazione rustica, dove portali bugnati e portici ad archi testimoniano un antico decoro; che è pur evidente anche più avanti nella frazione di Masse.
A Masse, portali , loggiati e cortili e sottopassi compongono scorci caratteristici. La chiesa barocca è dedicata a San Rocco. Si continua, attraverso vallette interne, tra vigneti e piccoli campi di grano, in luoghi dove anche scompare la vista del lago e il breve mondo dell’Isola si fa più raccolto e remoto su fino a Cure.
Cure, bella frazione rustica, con stradine selciate e case con archi e balconi è la frazione dell’isola situata più in alto ed è possibile raggiungerla con il servizio di Autobus di linea.
Da qui si può raggiungere solo a piedi la vetta più alta dell’isola e cioè il Santuario della Madonna Ceriola a 600 metri di altitudine
Le origini remote del Santuario della Ceriola risalgono alla metà circa del V sec., quando S. Vigilio, Vescovo di Brescia, portò la fede nella zona del Sebino, sopprimendo il culto della divinità pagana Iside ( da cui deriva il nome Iseo ). Sulla vetta dell’isola in quel tempo, veniva adorato dagli abitanti, pochi contadini e pastori, il dio pagano Fauno, ne fa fede ancora oggi un cippo di pietra, o altare, come basamento alla colonna della facciata, sul quale è inciso, in modo rudimentale FANI (fauno?), divinità pagana protettrice dei boschi e della campagna. Allora l’isola era una selva di abeti, di faggi di castagni, da cui Silvinus (il nome primitivo del lago) e poi Siviano (il paese tra le selve). Sul luogo di una cappella che si dice esistesse prima del secolo XI, sorse nel Cinquecento la prima chiesetta dell’isola, dedicata alla Purificazione di Maria Vergine; venne ingrandita nel Seicento. L’interno è a una navata coperta a botte, sopra l’altare maggiore di marmi intarsiati, vi è una ricca icona cinquecentesca di legno di cerro dorato, con le figure della Madonna col Bambino tra i santi Faustino e Giovita.
Sotto le scrostature delle pareti laterali affiorano affreschi cinquecenteschi: il campanile è del Settecento. è possibile, dal piazzale antistante, vedere tutta la sponda del lago e un panorama mozzafiato. Da otto secoli la statua è venerata e custodita dagli abitanti dell’Isola. Molte sono le persone che tutti gli anni si recano al Santuario in pellegrinaggio.
Isola di Loreto e Isola di San Paolo
Allineate con l’isola sull’asse della vallata, sorgono due isolette, di proprietà privata. A nord L’Isola di Loreto che si presenta come una piccola collina che emerge dall’acqua. Una villa di gusto romantico venne costruita alla fine dell'Ottocento in luogo di un convento trecentesco delle Clarisse, del quale forse ne rimane una parte della cappella. Oggi, vi è un bel castello in stile neogotico con un parco di conifere e il porticciolo.
A sud L’Isola di San Paolo, ospitava nel secolo XI un monastero cluniacense: fiorente nei secoli, fu soppresso nel 1783 e completamente demolito con la chiesa agli inizi del Novecento, ora vi sorge una villa , costruita nel secondo decennio dello scorso secolo, con il fronte rivolto verso Monteisola; un muro a filo di sponda circonda il bel parco. L’isola di San Paolo è ora di proprietà della Famiglia Beretta di Gardone Val Trompia.
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