Gli attentati avvenuti in vari Paesi rendono consigliabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione del possibile rischio di atti di natura terroristica, anche ai danni di istituzioni o strutture occidentali e luoghi frequentati da stranieri. Calamità naturali hanno interessato nel recente passato il Paese, in particolare durante la stagione dei monsoni. E’ consigliabile tenersi informati sulla situazione, anche attraverso gli organi di informazione.
In considerazione delle tensioni interetniche ed interreligiose nella località di Poso si sconsigliano viaggi nell’area di Sulawesi centrale. Ai connazionali che dovessero recarsi comunque nell’area, si raccomanda di contattare l'Ambasciata d'Italia a Jakarta, segnalando la propria presenza (anche scrivendo all’indirizzo e-mail: ).
Vedere voce "Sicurezza". Si consiglia di verificare scrupolosamente l’affidabilità delle compagnie aeree del Paese consultando il sito dell’ENAC: www.enac-italia.it/divieto_operativo_vettori.htm.
Le Autorità giudiziarie hanno notevolmente inasprito le pene in tema di narcotraffico. Si richiama pertanto l'attenzione dei connazionali sulle severissime pene imputate in caso di reati legati al traffico ed uso di stupefacenti in Indonesia.
Si consiglia inoltre, in ogni caso, ai connazionali che si recano in Indonesia di registrare i dati relativi al viaggio sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala che il numero di casi di dengue in Indonesia ed in gran parte del sud-est asiatico è in aumento rispetto a quello registrato nel 2006. Si raccomanda, pertanto di adottare durante la permanenza nel Paese misure preventive contro le punture di zanzara (usare prodotti repellenti e abiti che coprano braccia e gambe, alloggiare in luoghi dotati di zanzariere, ecc..) . In caso di stati febbrili , non assumere aspirina o prodotti derivati (controindicati in caso di dengue) senza aver prima consultato un medico al riguardo.
Il Ministero della Salute indonesiano ha confermato un ulteriore caso umano d’influenza aviaria (virus H5N1). Si tratta di un ragazzo che proveniva dalla provincia di Riau deceduto il 6 settembre scorso. In Indonesia i casi accertati dall’inizio dell’epidemia sono 106 (compresi 85 decessi). Le Autorità sanitarie locali seguitano ad adottare misure preventive e controlli contro il diffondersi dell'epidemia, in particolare tenendo sotto osservazione le persone che hanno avuto contatto con i malati e gli allevamenti di volatili. Ai connazionali che intendano recarsi nel Paese si consiglia di consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame. Per ulteriori avvertenze si rinvia all'opuscolo "L'influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive" riportato sulla home page di questo sito. Maggiori informazioni possono anche essere reperite presso la propria ASL o consultando il sito del Ministero della Salute: www.ministerosalute.it o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: www.who.int/csr/don