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| Nizza: Un autostrada pedonale sul mare |
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| Scritto da Stilton | |||
| Venerdì 20 Febbraio 2009 00:00 | |||
Siamo sul finire dell'anno, giunti a Nizza facciamo una breve sosta al chiosco dell'Ufficio Turistico, dove otteniamo alcuni indirizzi di hotel con camere libere. Prendiamo alloggio presso un piccolo albergo del centro storico, dove l'auto non può entrare, dove c'è la Nizza dei negozi, delle passeggiate, delle scoperte artistiche, archeologiche e architettoniche, la Nizza che profuma d'Italia.E' una città pittoresca con il suo famoso mercato dei fiori e degli ortaggi, una Nizza elegante, la Nizza per la gioia degli occhi e per il piacere di esserci. E una città dove le bellezze artistiche si sposano armoniosamente con il "business". Infatti è la seconda città della Francia per il turismo d'affari e la Costa Azzurra è la seconda regione francese per densità di musei, fondazioni e gallerie d'arte. Nelle belle giornate di sole invernali puoi scoprire una città per certi aspetti sorprendente, avvolta in una magica atmosfera di luci. Grazie al suo cielo e al suo mare, Nizza in ogni stagione è davvero una "città azzurra". E la Promenade des Anglais, famosa passeggiata a mare del turismo internazionale e della Belle Epoque, è uno dei luoghi di Nizza e della Costa azzurra dove artisti provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento e trovano ispirazione alle loro opere: qui sono passati e si sono ispirati artisti come Henri Matisse e Marc Chagall. Vi si incontrano immagini diverse ma nello stesso tempo complementari: l'atmosfera quasi surreale di una spiaggia deserta in inverno dai colori pastello che ricorda un quadro di Magritte, e le mille luci che illuminano di notte i grandi alberghi, come lo storico Negresco (con la cupola rosa), il Palazzo della Méditerranée ora trasformato in casinò, il Royal, il West-End, il Museo d'Arte Asiatica, il Parco Botanico Phoenix (nei pressi dellaeroporto), il tutto accompagnato dalle verdi e rigogliose file di palme che la fiancheggiano.
Nel 1802 il reverendo inglese Lewis Way fu il promotore del progetto e raccolse quanti più finanziamenti poteva dando inizio ai lavori che durarono vari decenni.Ora è un luogo di incontro per tutti gli amanti dei rollers e, a lato della strada a 3 corsie per senso di marcia (in alcuni tratti anche 4), nei suoi 10 metri di larghezza con selciato color granata, trovano posto: pista ciclabile, chioschi e pergolati e una larga striscia pedonale illuminata da lampioni molto particolari. La spiaggia, sotto di 5 metri, la affianca per tutto il percorso con una successione di spiagge pubbliche e stabilimenti balneari. È possibile fare a piedi tutto il tragitto andata e ritorno in circa tre ore potendo così ammirare la "belle epoque" nelle facciate degli edifici e degli alberghi, o semplicemente gustare l'azzurro del mare e del cielo. La Promenade, palcoscenico della battaglia dei fiori del carnevale di Nizza, è anche rinomata per le sue tipiche "sedie blu", dove si può sostare; occasione di ozio mediterraneo e di contemplazione del Golfo degli Angeli. Siccome gli edifici sono da un solo lato, i numeri civici (in aumento andando verso ovest) sono in progressione continua: dispari, pari, dispari,... Durante il fine settimana, in alta stagione, i turisti affollano a migliaia la Promenade, è questa una delle migliori opportunità per osservare la gente a Nizza: coppie di innamorati italiani, parigini altezzosi, eccentrici pensionati vestiti da giovani, famiglie rumorose e pista ideale per pattinatori e sportivi, tutti protesi nel godersi a "lungo il lungo" viale. Ma Nizza non è solo qui, ha tanti altri volti, tutti da conoscere e da scoprire. Un pò di StoriaSorta nel V secolo a.C. Nizza, che in seguito alla conquista da parte dei Focesi con il nome di Nikea, che in greco significa "vittoria", per sottrarsi al dominio dei Liguri si consegnò spontaneamente ai Romani nel IV secolo a.C. Della colonizzazione romana sono rimaste importanti testimonianze tra cui le Arènes de Cimiez e la zona archeologica gallo-romana, attualmente interessate da scavi, e nelle cui prossimità sorge il Museo archeologico.
Dal 1792 al 1814 la città fu annessa alla Francia, per ritornare poi sotto il regno di Sardegna. Fu solo nel 1860 che Nizza divenne definitivamente francese. In quell'epoca, Nizza rivaleggiava con città italiane quali Roma. Napoli e Firenze come meta invernale dell'aristocrazia europea diventando anche, sino al termine di quel periodo denominato Belle Epoque, la cornice ideale per gli sfarzosi ricevimenti organizzati dalla comunità russa, che contribuirono ad alimentare il mito della festa "à la russe". Oltre che dei russi, fasto e lusso erano prerogativa anche dei Reali e Lord d'Inghilterra. Infatti a quest'epoca risalgono i lussuosi alberghi e palazzi privati, fatti costruire dai nobili inglesi e che tuttora rivelano ancora oggi gli splendori architettonici "fin de siecle", quando principi e aristocratici sceglievano Nizza come meta per il loro soggiorno invernale. Da segnalare inoltre, ancora miracolosamente intatta, la villa in "stile Nouille" (1910), al numero 139 della Promenade des Anglais (che spesso i nizzardi preferiscono chiamare Promenade des Italiens), recentemente classificata come monumento storico di importanza nazionale. La prima guerra mondiale e quindi la Rivoluzione d'Ottobre segnarono la tragica fine di questo periodo d'oro: oggi la comunità russa risiede prevalentemente nei quartieri occidentali di Nizza, nella zona attorno ai Boulevard Tzarewitch, dove si erge la superba cattedrale ortodossa che si caratterizza per i suoi tipici mattoni color ocra rosata, il luminoso marmo grigio e le ceramiche dai colori vivaci. Vivere la città. Nel corso del 1992 la Costa Azzurra è andata gradualmente riscoprendosi attraverso le opere di Henri Matisse. Nel cuore della città vecchia, al numero 15 della rue Droite, si raccomanda una visita al Palais Lascaris, una costruzione in stile genovese. Restaurato di recente, il palazzo ospita il Musée des Arts et des Traditions Populaires Con l'occasione si ricorda che dal 1978 l'entrata ai musei comunali di Nizza è completamente gratuita. Altre opportunità di visita: In Bus: "Nizza Le Grand Tour" Giro della città con l'autobus scoperto - 1:30 Circuito commentato in 5 lingue (cuffie individuali) - Tutto l'anno. Coupon da ritirare presso gli uffici della Casa Ufficio del Turismo e dei Congressi. Acquistare i biglietti dal conducente. Tel. 04 92 29 17 00. Questa opportunità è inclusa nella Pass Riviera Nice In Mini Treno: Circuito: Mercato dei Fiori, la città vecchia, i giardini del castello. Durata 40 minuti. Ogni 30 minuti da l'Esplanade Albert 1°, sul lungomare, di fronte l'Hotel Meridien. Tra le altre proposte troviamo anche la "Visita guidata nella vecchia Nizza" e la Visita Guidata "Arte in città"
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Siamo sul finire dell'anno, giunti a Nizza facciamo una breve sosta al chiosco dell'Ufficio Turistico, dove otteniamo alcuni indirizzi di hotel con camere libere. Prendiamo alloggio presso un piccolo albergo del centro storico, dove l'auto non può entrare, dove c'è la Nizza dei negozi, delle passeggiate, delle scoperte artistiche, archeologiche e architettoniche, la Nizza che profuma d'Italia.
Nei primi anni del XIX secolo era un piccolo sentiero di terra e ghiaia, largo 2 metri, chiamato "Chemin des Anglais", che collega la sponda destra del sobborgo di Paillon alla Croix de Marbre. Il clima mite di Nizza attirò centinaia di famiglie ricche inglesi e russe a svernare in città. La Promenade des Anglais costeggia il mare per circa sei chilometri (corre lungo la Baie des Anges dal Coline du Chateau fino all'attuale aeroporto) ed è così chiamata perché è stata costruita nel 1820 dalla comunità inglese, ivi residente nel periodo Vittoriano, che si fece carico di fare risanare e bonificare i terreni insalubri retrostanti, impiegando le famiglie più povere della città.
La collina di Chateau, che sovrasta la Baie des Anges, costituì per molto tempo il cuore della città. A partire dal XIV secolo l'abitato cominciò a svilupparsi lungo il versante occidentale della collina, dando vita a quella che oggi viene chiamata "città vecchia". Durante la guerra con l'Austria, il Duca di Savoia, diventato nel frattempo Re di Sardegna, contese la città al Re di Francia.
