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Scritto da Daniele Somenzi
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Venerdì 13 Marzo 2009 20:26 |
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 è la quarta volta che vengo in Messico. Questa volta è proprio una toccata e fuga, Siamo io e Vanni al confine in arizona ed esattamente dentro al parco nazionale di organ pipe cactus. un posto secco con a ottobre 40 gradi, chissà d'estate quanti ce ne sono. Il nostro campeggio, si trova dal lato USA, ma è talmente vicino alla frontiera messicana che piantiamo la tenda a soli 5 metri dalla siepe che fa da confine.
Qui i coyote ululano di notte come fanno le iene in africa. Passiamo a piedi la frontiera. uno sguardo rapido al passaporto e poi passiamo nel passato un bus ci porta una decina di km a sud in Messico, qui scendiamo pagando un paio di dollari americani.
Per Vanni è la prima volta in questo famoso paese reso noto dai molti film western che vediamo sulle nostre televisioni. Notiamo subito le case scassate, qui certo non ci vuole l'architetto per costruirne una nè tanto meno, il permeso dal comune, la fai e poi chiedi l'allaccio della corrente, che regolarmente è fatta mettendo al cavo là in alto un nuovo filo che ti entra in casa, col contatore appeso al muro in strada.
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Scritto da Emanuela
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Giovedì 27 Marzo 2008 07:25 |
23/03/06 (domenica) Arrivo a Cancun intorno alle 17.00. Alle 18.30 era già buio.
Scesi dall’autobus abbiamo fatto un bel pezzo della 5° Avenida con le valigie che pesavano molto, per arrivare alla pensione prenotata. Si presenta molto carina con il tetto di paglia. Andiamo a mangiare da “Bruno” ristorante pseudo italiano dove ci facciamo una grigliata di pesce fuori di testa. Molto buono. Anche adesso che scrivo ho ancora in bocca il sapore. Speso circa 150 dollari (circa 130 euro). Una enormità per il Messico, ma ne valeva la pena. Provato un liquore locale chiamato “xabentun” (l’ultimo giorno ne ho comperato una bottiglia da portare a casa) a base di miele. Molto buono.
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Scritto da di Sonia B.
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Domenica 06 Gennaio 2008 13:45 |
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Finalmente è primavera, il caldo tepore del sole fa venir voglia di vacanze e, in effetti, stiamo liberando la fantasia da qualche giorno per trovare una meta nuova e a noi sconosciuta. Una mattina mio marito durante una colazione stranamente silenziosa propone: "Andiamo in Messico, ci noleggiamo un'auto e ci facciamo un giro a contatto con il popolo messicano". Rifletto per qualche secondo, per me sarebbe la prima esperienza di viaggio di questo genere, ma per lui no, lui ha visto quasi tutto il mondo cosi, mi fido, mi devo fidare. Accetto. Inizia una strenua ricerca di un volo non troppo costoso e dopo qualche giorno eccolo lì, dal 18 al 30 agosto, sono solo 12 giorni ma saranno intensi. |
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