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Scritto da Daniele Somenzi
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Sabato 07 Marzo 2009 00:00 |
 Il volo dell SAS da Cophenagen boeing 767, atterra a Bangkok alla mattina presto, prima di atterrare siamo andati io e Michela in cabina di pilotaggio dove oltre agli strumenti del Cok pit abbiamo visto le nuvole che ci venivano addosso, e quelle alla mattina quando sorge il sole, con quei colori all'orizzonte, sono le piu belle. Dopo aver sdoganato, andiamo in centro Città col treno che si trova proprio di fronte all'aeroporto (vecchio). In Centro usciamo dalla stazione centrale e a piedi con gli zaini in spalla e un caldo umido da schiattare, raggiungiamo l'ostello che è segnato sulla nostra mappa. Trascorriamo 2 giorni nella capitale, quella notte non dormiamo malgrado la stanchezza e il fuso orario sballato per il rumore bestiale del traffico anche nel cuore della notte.
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Scritto da Simone Mariotti
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Sabato 07 Febbraio 2009 00:00 |
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Untitled Document

La sveglia era alle sei del mattino. Ci si metteva la divisa blu, fatta con un tessuto di cotone grosso, ruvido e resistente, e ci si incamminava verso la foresta circostante, con in mano due o tre lunghe canne da zucchero. Il mio mahout mi indicava la strada, ma non era necessario, bastava avere un po’ d’occhio e seguire le tracce: un elefante ne lascia parecchie! Arrivati sul posto, dopo una mezz’ora di cammino, iniziava la prima pulitura dell’animale, che la sera prima avevamo legato a un albero per costringerlo a restare a dormire fuori altrimenti, come tutti, sarebbe rientrato subito al centro. Mentre lui faceva colazione sgranocchiando le prelibate canne zuccherine, utilizzando la proboscide con una manualità indescrivibile, noi gli toglievamo di dosso il grosso del fango di cui era ricoperto. Poi in groppa, a passi lenti verso lo stagno dove avremmo finito (assieme) la prima toletta. Infine di nuovo a casa, noi a fare la nostra di colazione, loro a prepararsi per una nuova giornata di lavoro. Sì, perché gli elefanti, come gli uomini, lavorano, e in Thailandia, per legge, vanno in pensione a 60 anni. Per me era solo un’affascinate diversivo di qualche giorno, ma per loro e per i mahout la stessa routine va avanti per tutta la vita.
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Scritto da Roberto P.
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Mercoledì 17 Dicembre 2008 19:51 |
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Ultima settimana frenetica. Lavoro, casa nuova, preparativi e acquisti si mischiano con progetti ben più grandi e importanti. Ed è così che senza quasi capirlo affronto le ultime 24 h 3 in un baleno mi ritrovo sull’aereo in fuga dall’Italia con destinazione Mosca.
Atterraggio. Ritiro il mio zaino dall’ufficio bagagli ingombranti e veniamo caricati su una dubbia macchina che tra zig-zag, eccessi di velocità e sorpassi sulla destra riesce a infrangere tutto il codice della strada ben prima di arrivare a destinazione.
Hotel Cosmos. Siamo accolti dalla dolce Chantal, nome d’arte da me attribuitogli, che con fare carino e ammiccante ci invita insistentemente a visitare il Solaris, night e seconda attrazione dell’hotel. Scopriremo la prima solamente qualche ora più tardi quando, dopo una buona cena e un paio di birre, decidiamo di rientrare in albergo dove siamo accolti da una sfilata di sorrisi. More, bionde, giovani e "milf", tute accomunate da un unico fattore: il sorriso, la prima arma il loro lavoro di adescatrici. |
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Scritto da Scritto da Taddy e Gloria
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Venerdì 04 Aprile 2008 06:58 |
| Dicembre 2004 |
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Affezionati come siamo all' Africa ed al Mediterraneo, non conosciamo nulla dell' Asia. E' nata cosi' l' idea di un viaggio verso Levante ed in particolare verso la Thailandia, terra di templi, Buddha dorati e genti cordiali: la scelta e' caduta su questo paese per diversi motivi. Siamo viaggiatori "fai da te" che amano muoversi da soli e dunque per noi e' essenziale informarsi prima di programmare un viaggio se il paese scelto e' tranquillo: la Thailandia lo e', fatta eccezione per il profondo sud. E' meta ideale dei turisti che girano coi mezzi pubblici, molto organizzati, e col sacco a pelo sulle spalle: si puo' infatti campeggiare quasi ovunque sulle spiagge, dopo aver ovviamente chiesto il permesso agli eventuali proprietari di bungalow ! Le persone sono gentilissime e disponibili, i prezzi economici, il cibo buonissimo, il clima ottimale specie sulla costa occidentale. Inoltre... e' piena di isole ! Bene, e' tutto pronto: zaini in spalla ..... si sale sul volo diretto a Bangkok !
Sabato 25 Dicembre 2004 Atterriamo alle 16 ed usciamo subito dall' aeroporto: una lunga fila di persone disciplinatamente attende il proprio turno per salire su un taxi. Ce ne sono cosi' tanti di taxi, tutti colorati, rossi, blu e gialli, che molto presto arriva il nostro turno. Un' organizzazione perfetta ! Ci perdiamo subito nelle vie caotiche della capitale e corriamo come matti insieme ad altri mille matti su ponti, cavalcavie, viuzze. Enormi impalcature sostengono altrettanto enormi cartelloni pubblicitari; grandi palazzi e moltissime auto fuoristrada...... ma soprattutto una miriade di taxi, pullman e tuk tuk, le caratteristiche moto-taxi. Alle 18 e 30 siamo davanti al nostro alberghetto, il Pra Arthit Mansion, con stanze pulite e dignitose. Il prezzo per due notti e' di 1700 bath, ovvero circa 35 euro. Un bagno caldo per lavar via le fatiche del lungo viaggio e siamo pronti per una prima visita del circondario.
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