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Botswana - Natura selvaggia, popoli e animali PDF Stampa E-mail
Scritto da Taddy e Gloria   
Indice degli Articoli
Botswana - Natura selvaggia, popoli e animali
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Agosto 2006

Tutto e' cominciato nel gennaio di tre anni fa: ci trovavamo nel negozietto di un distributore di carburante di Windoeck al termine del nostro splendido viaggio in Namibia, la mente ed il cuore colmi di ricordi meravigliosi, quando davanti a noi vedemoo la mappa "ContiMap" della Botswana. Se non la compriamo qui, ricordo che abbiamo ragionato, non la troveremo certo in Italia e chissà che non ci venga voglia in futuro di tornare ad esplorare nuovi angoli dell'Africa australe !
E' proprio su quella mappa aperta sul tavolo che durante questi ultimi mesi abbiamo trascorso serate entusiasmanti e fare progetti, studiare percorsi, immaginare incredibili piste in mezzo a distese di savana, capire il giusto modo di prenotare gli ingressi ai parchi nazionali ... in una parola: ad organizzare questo nostro nuovo e sorprendente viaggio in Africa !
Non e' stato semplice pensare a tutto: un viaggio "fai da te" di un mese in Botswana e' piuttosto impegnativo, richiede spirito di adattamento, voglia di passare molte ore in auto, molto materiale portato dall'Italia, una preparazione quasi maniacale di cibo, indumenti caldi e freddi, strumenti per eventuali riparazioni del mezzo, apparecchiature fotografiche, Gps, telefono satellitare, documenti ed un mare di altre cose che vedremo piu' avanti nel racconto !

Prima della partenza, poi, sono necessari tempi molto lunghi per studiare l'itinerario giorno per giorno e per riuscire a prenotare con la dovuta calma tutti i campi nei parchi; e' necessario avere i giusti contatti in loco per le prenotazioni stesse e per l'auto da noleggiare, una grande pazienza nel prendere informazioni da quante piu' fonti possibili sul grande paese che si intende visitare, nel cercare di capire quali sono le zone che piu' meritano di essere viste. A queso proposito, infatti, bisogna dire che noi abbiamo scelto di rimanere sempre a terra ovvero di seguire solo le piste, non di volare da un posto all'altro come molti tour operator propongono, con la formula che non incontra i nostri gusti del "vedere il piu' possibile", e quindi abbiamo deciso di non includere nel viaggio un'area troppo vasta ma di cercare di vedere al meglio quelle attraversate. Si tratta comunque di un viaggio itinerante, dove ogni giorno ci si sposta e dove le distanze fra i campi sono spesso notevoli, soprattutto considerando il tipo di piste e la velocita' ridotta alla quale si e' spesso costretti a procedere, ed e' per questo motivo che alla fine del mese troveremo sul conta-chilometri del nostro fuoristrada qualcosa come seimila km in piu' !!!
Tornando all'organizzazione, abbiamo noleggiato il fuoristrada in Namibia, a Windoeck, presso la Camping Car Hire, dove ci siamo trovati splendidamente tre anni fa. La nostra auto e' nuovissima, solo 67 km all'attivo, un pick-up Nissan con cabina doppia (cosa che si e' rivelata indispensabile perche' avevamo con noi 40 kg di bagagli e stivarli tutti di dietro sarebbe stato assai scomodo !), due ruote di scorta, due crick, un compressore, un kit di utensili, un serbatoio per l'acqua da 40 litri, un doppio serbatoio per la benzina piu' cinque taniche extra per una capacita' complessiva di 240 litri, ovvero piu' o meno mille e duecento km di autonomia. Tutto per cucinare, due bombole del gas (ne bastera' una sola), frigorifero, accetta per fare legna, tavolo, sedie. La tenda e' sul tetto e si raggiunge con una comoda scaletta, dentro ci sono gia' i sacchi a pelo invernali, i cuscini e due coperte di lana. Molte di queste cose le abbiamo esplicitamente richieste noi alla compagnia di noleggio, non essendo comprese nel pacchetto chiamato "full equipped for camping" e le ragazze sono state formidabili, accontentandoci sempre per le nuove richieste che, giorno dopo giorno, ci venivano in mente. Pensate che ci hanno anche comprato 12 bottiglie di birra poiche' quando siamo partiti da Windoeck i negozi che vendono alcoolici erano chiusi !
Da un negozio di telefonia di Windock abbiamo invece noleggiato il telefono satellitare, prenotandolo con un mese di anticipo dall'Italia. Internet e' stato fondamentale per tutti i nostri fabbisogni: automobile, telefono, prenotazione dei parchi, notizie sulle condizioni delle piste.
Dall'Italia ci siamo portati pasta, sughi, pane, verdure in scatola, merendine e biscotti. Nei negozi in Botswana si trova un po' di tutto ma abbiamo considerato di poter passare dai centri abitati alla domenica oppure di non trovare i negozi riforniti (puo' succedere piu' spesso con la benzina !) oppure ancora di dover stare fermi in un posto isolato per giorni prima di ricevere un eventuale soccorso: siamo autosufficienti per circa 22 giorni, colazione, pranzo e cena ... insomma, bisogna pensare proprio a tutto se si vuole partire sereni !
La nota piu' dolente e' quella relativa alle prenotazioni dei "campeggi" nei parchi. Innanzi tutto abbiamo dovuto trovare un'agenzia che portasse avanti con successo queste prenotazioni per noi, dal momento che l'ente governativo che si occupa di riservare i posti ai turisti e che ha sede a Gaborone, capitale del Botswana, non risponde assolutamente alle e-mail: queste tornano infatti regolarmente al mittente come se la casella postale fosse piena da tempo immemorabile ... cosa che non ci stupisce visto che parliamo di un paese africano dove quasi tutte le attivita' sono gestite dai locali e non dai precisissimi discendenti dei coloni tedeschi come succede invece in Namibia ! Gli africani sono troppo forti, in alcuni casi fanno morir dal ridere e talvolta farebbero perdere la pazienza anche ad un santo, ma e' per questo che ci piace tanto l'Africa !
Ebbene, l'agenzia che si e' occupata delle nostre prenotazioni ha sede a Maun, un paesone nel nord del Botswana, e si chiama Travel Wild. La ragazza che ci ha seguito ha voluto il nostro itinerario preciso, giorno per giorno e con questo in mano ha prenotato tutte le notti nei parchi nazionali. Ci ha anche dato buoni consigli per migliorare alcuni tratti del percorso e ci ha informato quando la sezione sud del Kalahari ha riaperto, dopo diversi mesi di chiusura al turismo. Per corriere ci ha
spedito a casa i documenti da presentare agli ingressi dei vari parchi ed il pagamento e' avvenuto mediante internet.
I parchi nazionali sono strutturati in modo molto particolare: sono previsti pochissimi posti campeggio al loro interno e le piazzole sono spesso molto distanti le une dalle altre. Per questo motivo prenotare con largo anticipo puo' dare la certezza di trovare posto nella zona migliore dal punto di vista paesaggistico di un determinato parco. Per fare un esempio, nel parco di Mabuasehube, la prima notte abbiamo dovuto dormire nel campeggio che c'e' subito dopo l'ingresso che non e' certamente bello come quello che c'e' invece nel bel mezzo del parco stesso ! E abbiamo prenotato quel parco in gennaio !! Consigliamo dunque a tutti di muoversi con un larghissimo anticipo !
Inizia cosi' la nostra avventura, all'aeroporto con tre valigie colme di cibo, attrezzatura varia ed indumenti, in attesa del volo Lufthansa che ci portera' nell'emisfero australe !

Racconto tratto dal sito http://digilander.libero.it/antoniotaddia


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