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Namibia - Parchi e remoto Kaokoveld 4x4 PDF Stampa E-mail
Scritto da Taddy e Gloria   
Indice degli Articoli
Namibia - Parchi e remoto Kaokoveld 4x4
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Dicembre 2002

Sabato 21 e Domenica 22 Dicembre 2002
Ci sono voluti diversi mesi di progetti e preparativi, letture e connessioni ad internet ... ma alla fine siamo in procinto di partire per uno dei viaggi piu’ belli ed emozionanti che abbiamo fatto! Un altro paese africano, ma questa volta nell’ Africa australe, nell’ Africa vera, quella dei leoni e degli elefanti.
In aereo da Verona, via Francoforte, abbiamo volato fino a Windock, la piccola capitale namibiana. Conta solo poche centinaia di migliaia di persone ed in effetti, piu’ che una città’, pare un paesone. Qui ci accoglie un ragazzone nero che ci accompagna subito all’ agenzia
Camping Car Hire ,dove abbiamo noleggiato l’ automobile che ci accompagnera’ nella scoperta del Paese. L’ organizzazione e’ perfetta, di stampo davvero tedesco. E’ da ricordare infatti, che la Namibia ha subito una lunga colonizzazione da parte della Germania; in quel periodo veniva chiamata AFRICA SUD OCCIDENTALE TEDESCA, e da quello stesso periodo e’ rimasto radicato nella popolazione il ben noto senso dell’ organizzazione, dell’ ordine e della pulizia tipici dei paesi nordici. Nel 1919, la Namibia passo’ sotto il dominio sudafricano fino al 1990, quando ottenne finalmente l’ agognata INDIPENDENZA!
Ma torniamo a noi: la scelta di viaggiare con un pick up “full equipped” (ovvero comprensivo di tutto il materiale necessario al campeggio) si e’ rivelata decisamente ottima, anche considerando i prezzi davvero buoni per il noleggio!! Questo mezzo 4x4, e’ il solo in grado di permettere un’ esplorazione ottimale del territorio africano, anche se dobbiamo ammettere che qui in Namibia le strade sono quasi tutte molto ben messe, pure quando sono bianche. Una piccola precisazione: noi adoriamo le strade sterrate, per cui scegliamo apposta di seguirle, laddove ci puo’ essere la possibilita’ di raggiungere un determinato punto anche con strade asfaltate! In Namibia, tuttavia, e specilmente nelle zone da noi visitate, questa alternativa il piu’ delle volte non si e’ presentata .... con nostra gioia!
Utilissimo in questo viaggio e’ stato il GPS, che ci ha aiutato in molteplici situazioni a capire dove eravamo o semplicemente ci ha fatto sentire tranquilli di essere sulla pista giusta! Troverete percio’, durante il resoconto di viaggio, molti punti GPS, specialmente delle zone piu’ remote.

Ovviamente, e’ consigliabile avere a disposizione una buona mappa, il piu’ dettagliata possibile e recante i punti Gps appunto. In Italia non se ne trovano, quindi noi abbiamo domandato all’ agenzia Camping Car Hire di procurarcene una: al nostro arrivo era pronta sulla scrivania per noi!
Partiamo dunque, cercando di prendere confidenza con la guida a sinistra.
Prima meta del nostro viaggio e’ il Parco chiamato WATERBERG PLATEAU, un prezioso rifugio per alcune specie rare ed in pericolo di estinzione, fra cui il timido rinoceronte nero. Si tratta di uno dei pochi parchi privati sul suolo namibiano, al quale si ha accesso solo su mezzi del parco stesso, previo pagamento di una modesta somma di denaro. Un grande altopiano di arenaria, lungo 50 Km e largo 16, svettante sulla vasta pianura circostante, le cui rocce rosse sembrano illuminarsi di luce propria al tramonto: cosi’ si presenta ai nostri occhi avidi la prima meraviglia naturale della Namibia!
Passiamo la notte nel piccolo ma accogliente campeggio alla base del plateau, dormendo fantastiche ore silenziose nella tenda sopra il tetto della jeep.


Etosha - Pozza di Goas

Racconto tratto dal sito http://digilander.libero.it/antoniotaddia



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