|
Pagina 4 di 5
Martedi’ 31 Dicembre
Dopo colazione, ripercorriamo a ritroso tutta la pista fatta ieri, scoprendo scenari bellissimi che ieri ci eravamo lasciati alle spalle! In prossimita’ del guado di un torrente (in secca!), fermiamo l’ auto per bere qualcosa (teniamo le bibite nel comodissimo piccolo frigo nel cassone!) e rallegrare le nostre gole arse.. quando all’ improvviso notiamo qualcosa muoversi sotto un gruppetto di alberini. Una figura scura, longilinea, immobile: e’ una ragazza Himba, bellissima, col suo bimbo al fianco, che sta li’ e ci osserva. Una visione primordiale, che si imprime per sempre sulle nostre retine, come il dipinto sulla tela del pittore!
Ad un nostro cenno, ella si fa piu’ vicino e si ferma ancora, osservandoci. Non domanda nulla, non dice nulla; solo ci guarda e sorride. Siamo tutti come inebetiti, perche’ il momento e’ davvero magico; non succede niente e forse e’ proprio per questo: si tratta di una di quelle situazioni nelle quali cio’ che gli occhi vedono, racconta piu’ di cio’ che le orecchie odono!!
Doniamo alla ragazza dei fiammiferi (ecco un altro regalo interessante per gli indigeni: non serviranno per le sigarette.. ma per il fuoco della cucina!), poi torniamo in auto e ci allontaniamo. Giungiamo ad Orupembe a meta’ giornata circa, quindi imbocchiamo la nuova pista per PURROS. Ci stiamo spostando verso sud e fra non molto usciremo definitivamente dal Kaokoland. La cosa ci sgomenta, anche perche’ rientreremo lentamente nella civilta’ e quindi si fara’ sempre piu' vicino il rientro a casa. Sono state tantissime le emozioni, tante le immagini che non potremo scordare piu’. Di tutto il viaggio, questa del Kaokoland e’ senz’ altro la regione namibiana che torneremmo di corsa a visitare un seconda volta!!
La pista si fa sempre piu’ larga e dritta; ormai abbiamo raggiunto il confine orientale della famosa SKELETON COAST, chiamata cosi’ perche’ sulle sue rive desertiche si trovano diversi relitti di imbarcazioni affondate nel corso dei secoli nelle turbolente acque dell’ Oceano Atlantico che la bagna. Si tratta di un vasto Parco naturale, per un grande tratto assolutamente non visitabile se non mediante permessi governativi, difficili peraltro da ottenere. Vi si ha accesso solo a partire dalla meta’ del Parco in giu’, e comunque chi ha seguito la sua pista parallelamente al mare non ne e’ rimasto particolarmente colpito. Noi non ci siamo entrati, percio’ non possiamo darvi la nostra versione!!
Scendiamo sempre piu’ a sud, fino al paesino di Purros (18°46’46”S 12°57’15”E), dove troviamo il campeggio. Per raggiungerlo, superiamo alcune basse dune di morbida sabbia candida, da cui si innalzano alcuni alberoni vivi ed altri secchi (causa la siccita’ di 2 anni fa). Lo scenario e’ fantastico ed il campeggio non e’ da meno! Visitatelo assolutamente se transitate da qui, e riposatevi un poco sotto gli immensi ombrelloni naturali degli alberi che ne segnano le “piazzole”!!
Da non perdere e’ anche un breve ma intenso tour in jeep nel fantasico canyon di Purros! Chiedete al ragazzo del campeggio di salire sulla vostra auto: vi portera’ a scoprire una delle due famiglie di elefanti del deserto della zona! Se sarete fortunati potrete vederle entrambe, ma ad ogni modo l’ incontro sara’ senz’ altro emozionante!
Si conclude velocemente anche questa giornata, che e’ anche l’ ultima dell’ anno 2002. Immersi in un silenzio incredibile, ci ritiriamo nella nostra comoda tenda alle 21.00!!
Mercoledi’ 1 Gennaio 2003
Oggi ci svegliamo con piu’ calma, mettendoci in marcia quando sono da poco passate le 10.00. Continueremo a spostarci verso sud, raggiungendo dapprima Sessfontein, quindi Palmwag Lodge; a questo punto ci dirigeremo verso un posto nuovo, denominato TWYFELFONTEIN, altra meta piuttosto battuta dal turismo.
Arriviamo infatti verso sera, al Twyfelfontein Country Lodge (20°32’05”S 14°22’11”E), l’ unico lodge dove abbiamo dormito durante le due settimane di permanenza in Namibia. La scelta e’ stata ottima, in quanto la costruzione e’ bellissima, l’ ingresso e’ costituito da due grandi pietroni color rosso, sotto cui passa un piccolo corridoio e sulle pareti dei quali ci sono alcuni petroglifi originali. Da lontano, la mimetizzazione e’ stupefacente: da vedere assolutamente!
Per cena organizzano uno splendido buffet, servito al ristorante situato su una terrazza panoramica e molto romantica!
Giovedi’ 2 Gennaio
Questa mattina abbiamo visitato la zona dei petroglifi vicino al lodge, che abbiamo salutato immortalando con la macchina fotografica due splendidi esemplari di lucertoloni coloratissimi e vivaci sulle sue belle rocce rosse.
Riprendiamo la strada, che oggi ci portera’ molto vicino all’ Oceano.. al quale pero’ ancora non arriveremo. Tocchiamo il paese di UIS (21°13’15”S 14°52’10”E) per continuare in direzione sud-est verso CAPE CROSS. Prima di giungere ad un importante incrocio( nei pressi di Brandberg), ai lati della pista abbiamo notato delle strane creature vegetali, che ricordavamo di aver visto sulla guida Lonely Planet. Si tratta della WELWITTSCHIA MIRABILIS, una pianta considerata alla stregua di un fossile, in quanto gli esponenti piu’ anziani hanno la bellezza di 2000 anni! Praticamente, sono nati insieme a Gesu’ e sono tuttora ben vivi!! A dire il vero, non sono piante dalla spiccata bellezza, con le loro foglie accartocciate su se stesse e tutte sbruciacchiate dal sole... ma incontrarle e’ stato molto emozionante!
Prendiamo poi un bivio verso est che ci conduce nel cuore delle montagne dell’ UGAB RIVER. In mezzo a queste spettacolari formazioni rocciose, e’ celato un imperdibile CAMP SITE, gestito dalla stessa associazione per la salvaguardia del rinoceronte che abbiamo trovato a Palmwag Lodge!
Una piccola valle sabbiosa con grossi e distanziati alberoni a formarne delle piazzole, questo campeggio e’ curato da una donna tedesca, che insieme alla sua biondissima bimba, al suo pastore tedesco ed al suo gatto Massimo (!!) abita una bella casona in pietra, subito all’ ingresso. Dentro, potrete trovare una piccola ma curiosa esposizione di animaletti in legno, costruiti dagli indigeni che vivono nel villaggio alle porte del campeggio: costano pochissimo e sono stupendi!
Attraverso il campeggio, che non e’ in alcun modo recintato per non ostacolare il passaggio degli animali, specie durante la notte, possono transitare gli elefanti, abitanti selvaggi di queste zone assieme ai rinoceronti neri. Spingetevi sulla pista oltre il campeggio, se ne avete il tempo: vi troverete immersi in un panorama incontaminato, punteggiato qua e la’ di grossi esemplari di Euphorbia! Tale pista e’abbastanza impegnativa (in un’ ora abbiamo percorso solamente 10 Km!!) e corre per un centinaio di Km, fino ad arrivare a Twyfelfontein: puo’ essere un’ ottima alternativa alla piu’ lunga ma piu’ veloce pista che abbiamo seguito noi!
Racconto tratto dal sito http://digilander.libero.it/antoniotaddia
|