A seguito del rinvenimento a Londra di due autovetture cariche di
esplosivo e dell?esplosione (che non ha causato vittime) di
un?autobomba nei pressi dell?aeroporto di Glasgow il 28 giugno scorso,
sono state adottate nuove misure di sicurezza e rafforzati i controlli
e la vigilanza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie.
Sono stati istituiti divieti temporanei di circolazione nelle vicinanze
degli aeroporti e resi pi? stringenti i controlli agli arrivi e alle
partenze. Al fine di verificare la lista degli articoli ammessi o
vietati a bordo, si consiglia di consultare la compagnia aerea
utilizzata, il sito:
www.baa.co.uk o il sito dell?ENAC (
www.enac-italia.it/ alla voce "Sicurezza del Trasporto Aereo ? Informazioni sui Vettori?), o di contattare il numero verde 800898121.
Si raccomanda inoltre di recarsi negli aeroporti con largo anticipo rispetto all?ora di partenza.
La vita a Londra e nel resto del Paese si svolge normalmente, senza
restrizioni di sorta, anche se le misure di sicurezza possono
interferire con le attivit? dei cittadini. Gli attentati terroristici,
per loro natura, sono difficilmente prevedibili. Si consiglia pertanto
ai connazionali presenti nel Paese di adottare un atteggiamento vigile,
in particolare nei luoghi di affollamento. Si consiglia, infine, di
registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel
Paese sul sito:
www.dovesiamonelmondo.it.
Le condizioni meteorologiche sono migliorate. La situazione nelle zone
dell?Inghilterra meridionale colpite dalle inondazioni di luglio stanno
tornando alla normalit?. In molte citt? manca ancora l?acqua potabile,
che viene fornita da camion. I maggiori collegamenti ferroviari sono
stati ripristinati.
Si consiglia di contattare le ferrovie inglesi, le agenzie di viaggio e di consultare il sito
www.ukresilience.info
prima di recarsi nelle regioni alluvionate del bacino del Tamigi ad
ovest di Londra, tra cui le regioni di Windsor, Reading, Oxford e
Gloucester.
L?OMS informa che le Autorit? sanitarie locali hanno segnalato il nono
caso umano di influenza aviaria del tipo A/H7N2 (assai meno patologico
rispetto a quello del virus H5N1). I malati ? ricoverati e gi? dimessi
dagli ospedali ? l?ultimo dei quali il 25 maggio scorso, provenivano da
alcune zone dal Galles dove sono stati riscontrati allevamenti di
pollame infetti. Le Autorit? locali stanno adottando misure preventive
e controlli sugli allevamenti.