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Scritto da Viaggiare Sicuri   
Martedì 10 Marzo 2009 12:35
Diffuso il 09.03.2009.

A seguito degli accordi di Doha (maggio 2008), la situazione nel Paese ha riacquistato carattere di relativa normalità. Ma le condizioni di sicurezza restano precarie.

Permangono milizie armate non controllate dal Governo in molte aree del Paese e sporadici scontri tra contrapposte fazioni si producono in maniera non prevedibile in diverse zone del Paese (in particolare - nella fase attuale - nella Beqaa).

Le tensioni tra i contrapposti schieramenti politici potrebbero acuirsi in vista delle elezioni politiche indette per il 7 giugno 2009.



L’8 e 14 gennaio, nonché il 21 febbraio 2009 alcuni razzi sono stati lanciati dal sud del Libano in direzione di Israele, provocando una riposta armata limitata. La situazione al confine sud rimane precaria, e passibile di repentine e imprevedibili degenerazioni.

Il Paese ha conosciuto, inoltre, negli ultimi anni, un’ondata di omicidi mirati, a sfondo politico, che hanno però in alcuni casi indiscriminatamente coinvolto passanti e civili, e che potrebbero ricominciare.
Operano, inoltre, soprattutto nella Beqaa pericolose organizzazioni delinquenziali.

Alla luce della situazione sopra descritta sono sconsigliati viaggi in Libano non indispensabili e non organizzati con tutte le necessarie accortezze.

Sono, in particolare, sconsigliate la citta’ di Tripoli e la sua periferia (dove hanno avuto luogo, nei mesi scorsi, gravi scontri armati ed attentati dinamitardi), l’Akkar, le zone di Saida limitrofe ai campi palestinesi, la Beqaa, la zona a sud di Jezzine, nonché - in particolare nell’attuale fase di acuita sensibilità dovuta alla recente crisi di Gaza - tutta l'area a Sud del fiume Litani (se non, in quest’ultimo caso, per i viaggi coordinati con le Autorità libanesi e la Missione UNIFIL, anche a causa della possibile presenza di ordigni inesplosi dopo il conflitto dell'estate 2006).

In varie aree del Paese, inclusa la Capitale, manifestazioni politiche e cortei possono avere luogo anche con breve preavviso e (come già in varie occasioni avvenuto) sono passibili di degenerazioni. Si raccomanda, pertanto, di tenersi lontani da eventuali manifestazioni e di informarsi, con ogni utile mezzo, sulla situazione prima di decidere spostamenti sul territorio.

Condotte ispirate a prudenza e senso dell’opportunità (ad esempio, evitare foto o riprese), specie in eventuali soste, ed in prossimità di luoghi di culto e siti militari o, comunque, recintati e protetti. Particolare prudenza va adottata, sotto tale profilo, ove ci si trovi ad attraversare la periferia sud di Beirut (nota come Dahyie) che collega l’aeroporto internazionale Rafic Hariri e il centro citta’.

Si ribadisce ai connazionali presenti nel Paese la raccomandazione di adottare prudenza, di mantenersi reperibili (anche con i cellulari), di monitorare con attenzione i notiziari, valutando di conseguenza gli spostamenti. Aggiornamenti sulla situazione nel Paese possono essere acquisiti attraverso i notiziari in francese (frequenza è 96.2 FM con notizie “flash” alle 10.00 e alle 13.00 ed in inglese dopo quelle delle ore 19.00) o consultando il sito web inglese: www.naharnet.com/, oppure attraverso gli SMS (il più diffuso risulta “Libancall”, cui ci si abbona via sms al numero 1085).
Si raccomanda, altresì, di portare sempre con sé i documenti di identità personale per esibirli agli eventuali posti di blocco, di segnalare in ogni caso la propria presenza all'Ambasciata d'Italia a Beirut (all'indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) attenendosi ai suggerimenti forniti e di registrare i dati relativi al viaggio e gli spostamenti sul territorio anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.

In particolare, a uomini d'affari, ad operatori umanitari ed altre persone che si rechino in Libano per inderogabili motivi professionali si raccomanda di contattare l’Ambasciata prima della partenza ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) e di verificare con i propri referenti in loco che l'organizzazione del soggiorno (alloggio, spostamenti) tenga adeguatamente conto delle contingenti condizioni di sicurezza.

Vedere voce “SICUREZZA"

I rischi determinati dal fenomeno del terrorismo (con attentati mirati o indiscriminati o rapimenti), per loro natura imprevedibili, restano elevati in Libano. Va tenuto conto del fatto che uffici e mezzi pubblici, centri commerciali, ristoranti e altri pubblici esercizi, grandi alberghi (soprattutto del centro di Beirut) ed aeroporti possono essere obiettivo privilegiato di atti terroristici.

 

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