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Diffuso il 09.03.2009. Nel gennaio 2008 il Governo ha denunciato l’accordo di cessate il fuoco, in vigore dal 2002, con l’LTTE (Movimento di Liberazione Tigri del Tamil Eelam). E’ peraltro in vigore lo stato d’emergenza dall’agosto del 2005. Oltre a scontri militari si registrano atti terroristici e violenze nel nord e nel nord-est del Paese, che interessano anche la capitale Colombo. Il 3 gennaio scorso, le forze governative hanno conquistato la capitale amministrativa dell'LTTE. Immediatamente, il 3 stesso ed il giorno successivo, sono stati effettuati due attentati a Colombo. La capitale è stata oggetto di un attacco aereo lo scorso 20 febbraio da parte di due aerei dell’LTTE. Uno dei velivoli è stato abbattuto nei pressi dell’aeroporto internazionale di Katunayake, mentre il secondo si è schiantato nel centro della capitale. Nei prossimi mesi è altamente probabile un aumento del rischio di atti terroristici a Colombo, ma anche nel resto del Paese. Si invitano, pertanto i connazionali a valutare con estrema attenzione ogni decisione relativa all’effettuazione di viaggi in Sri Lanka e considerare l'opportunità di rimandarli. Il Governo dello Sri Lanka ha comunque rafforzato le misure di controllo e prevenzione nelle aree più sensibili e specialmente a Colombo. Si tratta, comunque, di misure che non sembrano in grado di prevenire attentati terroristici.
Si sconsigliano viaggi nella penisola di Jaffna, nelle aree a ridosso di Anuradhapura, Sigiriya, Polonnaruwa e Dambulla, in quelle lungo la costa orientale del Paese (Trincomalee, Batticaloa, Ampara, Pottuvil), nella regione del Vanni ed in quelle di fatto controllate dall'LTTE. Si sconsiglia di effettuare visite nei parchi nazionali situati nelle aree di Wilpattu, Gal Oya e Maduru Oya per la prossimità con le zone di conflitto, nonché nel parco nazionale di Yala (fra i distretti di Hambantota e di Ampara). Sono inoltre da evitare viaggi nelle zone in cui vigono divieti di accesso da parte delle Autorità locali (per informazioni è possibile rivolgersi all'Ambasciata d'Italia, attenendosi ai consigli forniti). Si sconsiglia, infine, nel modo più assoluto, di servirsi dei mezzi pubblici (corriere, autobus, treni) e di frequentare luoghi affollati quali mercati, eventi sportivi, riunioni politiche, manifestazioni di piazza, centri commerciali, cinema e teatri.
Si raccomanda, infine, di prestare molta attenzione quando si circola a piedi o su mezzi a due ruote lungo le strade di maggior scorrimento del Paese, sopratutto nei pressi delle località balneari meridionali, poiché, a causa della caotica e disordinata circolazione, gli incidenti stradali risultano la prima causa di infortuni per i turisti.
Vedere voci “SICUREZZA e SANITA’”
Ai connazionali che intendano recarsi in Sri Lanka, si raccomanda in ogni caso di prendere contatto, prima del viaggio e comunque all'arrivo a Colombo, con l'Ambasciata d'Italia, comunicando la propria presenza nel Paese e segnalando i dati relativi al viaggio anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it. Si raccomanda di portare sempre con sé il passaporto o la fotocopia ed il numero d’emergenza dell’Ambasciata d’Italia e di rispettare i posti di blocco della polizia (numerosi, specie a Colombo).
Durante la permanenza vanno adottate misure preventive specie contro la febbre dengue e in recrudescenza dal febbraio scorso (presente anche nell’area metropolitana della capitale) e la chikungunya (malattie endemiche in Sri Lanka, con manifestazioni virulente specie nel periodo dei monsoni), indicate sotto la voce “FOCUS” sull’home page di questo sito. E’ altamente consigliabile munirsi di una copertura assicurativa onnicomprensiva per incidenti, atti terroristici e malattie prima di intraprendere un viaggio in Sri Lanka. Dato il livello delle strutture sanitarie del Paese, sarebbe opportuno che tale assicurazione comprendesse anche la possibilità del rimpatrio medico per cure.
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