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Scritto da Viaggiare Sicuri   
Venerdì 03 Aprile 2009 18:14
Diffuso il 30.03.2009.

Nel paese permangono fattori di forte tensione interna. Ai connazionali che intendano comunque recarsi in Nepal si raccomanda un atteggiamento di massima cautela, e di evitare luoghi di manifestazioni e assembramenti. Anche nella capitale, Kathmandu, nel corso del mese di marzo si sono verificate diverse manifestazioni di protesta, sia per la discontinuita’ degli approvvigionamenti di generi alimentari e di carburante che per motivi politici. Durante il soggiorno nel Paese si consiglia di tenersi sempre al corrente sull’evolversi della situazione che, sotto il profilo della sicurezza, rimane ancora precaria, nonché di seguire le indicazioni che dovessero essere fornite dalle Autorità locali.
Si segnalano inoltre le prolungate interruzioni dell’erogazione di energia elettrica – fino a 16 ore al giorno – che si verificano anche a Kathmandu.

La regione del Terai resta la meno sicura del Nepal. Si sconsigliano, pertanto, viaggi e spostamenti non strettamente necessari nel Terai, in particolare nei distretti di Sunsari, Saptari, Bara, Rautahat, Rupandehi e Kapilvastu. Scontri fra dimostranti e polizia, con tre morti ed un ferito grave, si sono verificati e meta’ marzo nel Distretto di Kapilvastu, in particolare nella citta’ di Sauraha, vicina al Parco nazionale di Chitwan. Dimostrazioni e tafferugli si sono registrati a fine marzo anche nel Distretto di Rupandehi, in particolare nel centro di Butwal, prossimo alla localita’ di Lumbini, meta di pellegrinaggio buddhista. Il 27 ed il 28 marzo a Butwal e nelle zone adiacenti e’ stato imposto il coprifuoco, revocato il successivo 29 marzo. In entrambi i Distretti potrebbero verificarsi ulteriori disordini.

Si sconsigliano spostamenti non strettamente necessari anche nei distretti di Sindhupalchowk e Panchthar.

Si raccomanda, altresì, di affidarsi sempre ad agenzie di viaggi di comprovata serietà, evitando spostamenti o trekking privi di guide autorizzate e al di fuori delle abituali mete turistiche, e di stipulare un’adeguata assicurazione sanitaria che includa anche il pagamento delle spese di soccorso e rimpatrio.

Si raccomanda inoltre ai connazionali che si rechino in Nepal per fare trekking ed attività sportive ad alta quota di verificare, prima della loro partenza dall'Italia, le loro condizioni mediche e di salute in generale. Si raccomanda infine a coloro che soffrono di patologie non compatibili con l'alta quota di evitare questo tipo di escursioni.
In considerazione della possibile cancellazione dei voli di rientro, si consiglia di verificare l’affidabilità della compagnia aerea da utilizzare. Indicazioni in merito alla sicurezza e all’affidabilità delle compagnie aeree sono disponibili sul sito dell’ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) www.enac-italia.it.
In Nepal non è presente una Rappresentanza diplomatica o consolare italiana. L'assistenza ai connazionali in caso di necessità è di competenza del Consolato Generale d'Italia a Calcutta (India), distante più di un'ora di volo, e del Consolato Onorario d'Italia a Kathmandu. In caso di emergenza ci si può rivolgere anche all'Ambasciata francese a Kathmandu (vedi voce "Ambasciate e Consolati").

A coloro che dovessero recarsi in Nepal, si raccomanda di segnalare i dati relativi al viaggio - via posta elettronica - agli Uffici consolari di Kathmandu e Calcutta e di registrarli anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.

 

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