Diffuso il 01.07.2009
Alla luce dell’attentato del 22 febbraio scorso, che ha causato la morte di una turista francese ed il ferimento di altre persone al Cairo nei pressi della Moschea di Al Hussein nel souk di Khan-el-Khalili, e dell’episodio che lo scorso 11 maggio ha visto l’esplosione di due ordigni a bassa intensità nel quartiere copto di Al Zeitun, si raccomanda ai connazionali di adottare la massima prudenza e di evitare luoghi affollati aperti al pubblico e zone di manifestazioni o di assembramento.
A seguito del rapimento di cinque connazionali avvenuto nel settembre scorso, si sconsigliano tassativamente viaggi nel deserto, nella regione tra il Gebel Al Uweynat ed il Gilf El Kebir, nel sud ovest del Paese, ai confini con la Libia e con il Sudan, dove evidentemente sono riusciti a penetrare gruppi di ribelli o di criminali comuni. In generale, per tutti i viaggi nel Paese, si raccomanda di affidarsi ad agenzie turistiche che diano garanzia di serietà ed esperienza. A seguito degli attentati terroristici che hanno colpito il Paese tra il 2004 e il 2006, il Governo egiziano ha elevato le misure di sicurezza, erigendo anche una cintura di protezione intorno alle principali località balneari della regione. Ciò nonostante permane il rischio di atti terroristici in tutto il Paese che potrebbero coinvolgere in particolare le località turistiche del Sinai nonché l'area nord del Paese, compresa la zona di Alessandria e della costa mediterranea. Ulteriore cautela è inoltre suggerita al confine con la striscia di Gaza. Si segnala che il valico di Rafah viene considerato chiuso da parte delle Autorità egiziane ed è soggetto solo a temporanee aperture per casi umanitari.
Vedere voce “Sicurezza”.
A tutela dell'incolumità personale, si raccomanda altresì di prestare la massima attenzione al comportamento proprio ed altrui sulle strade, soprattutto durante le ore notturne, adottando nella guida misure elevate di prudenza, superiori rispetto a quelle comunemente in uso in Italia. Si consiglia di verificare attentamente lo stato e la qualità delle attrezzature subacquee messe a disposizione dalle strutture turistiche.
Si consiglia, inoltre, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in Egitto sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.
L’OMS informa che il Ministero della Salute egiziano ha confermato tre nuovi casi umani d’influenza aviaria (virus H5N1), registrati nel mese di giugno rispettivamente: nel Governatorato di Domiat; nel Governatorato di Dakhlia e in quello di Kefr El Sheikh. I precedenti casi sono stati segnalati nei governatorati di: Sharkia; Sohag; Gharbia; Cairo; a Kellin (Governatorato di Karf Elsheikh); El Behira; Qena; Qaliobia; Suez; a Amaria (Governatorato di Alexandria); Manofia; Menia; a Yousef El Seddik (Governatorato di Fayoum) e a Elfath (Governatorato di Assiut). L’Egitto figura tra i paesi maggiormente colpiti dall’influenza aviaria (virus H5N1). I casi di persone colpite da influenza aviaria sono finora 81, di cui 27 deceduti. Le Autorità sanitarie locali stanno tenendo sotto osservazione le persone che hanno avuto contatti con i malati e stanno adottando misure preventive e controlli contro il diffondersi dell’epidemia. Ai connazionali che intendano recarsi in Egitto si consiglia, a titolo cautelativo, di consumare carne e uova di volatili e pollame solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame vivi o morti. Per ulteriori avvertenze si rinvia all’opuscolo “L’influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive” riportato sulla home page di questo sito. Maggiori informazioni si possono reperire presso la propria ASL o consultando i siti consultare i siti del Ministero della Salute (www.ministerosalute.it) o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (www.who.int/don).
Per quanto concerne invece la diffusione in alcuni Paesi del bacino mediterraneo del nuovo virus dell’influenza A/H1N1, in Egitto se ne registrano alcuni casi. Per informazioni ed aggiornamenti sui Paesi dove si sono registrati casi dell’influenza “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito. Le Autorità egiziane hanno deciso comunque di rafforzare le misure di controllo sanitario nei confronti dei passeggeri provenienti da scali europei/americani. In tutti gli aeroporti e nei principali porti marittimi e' in atto la rilevazione della temperatura corporea dei passeggeri in arrivo. I passeggeri che presentano una temperatura corporea pari o superiore ai 38 gradi vengono isolati e sottoposti, per un periodo minimo di 24 ore, a controlli presso strutture sanitarie pubbliche egiziane.
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