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Egitto PDF Stampa E-mail
Scritto da Viaggiare Sicuri   
Lunedì 04 Gennaio 2010 00:00
Diffuso il 04.01.2010.

A seguito del diniego allo svolgimento della “Gaza Freedom March”, iniziativa promossa dalla ONG statunitense “Code Pink” che avrebbe dovuto riunire al Cairo, il 27 dicembre scorso, delegazioni da diverse parti del mondo per muovere nei giorni successivi alla volta di Gaza e delle manifestazioni di protesta al Cairo che vi hanno fatto seguito, le Autorità egiziane hanno stabilito che il valico di Rafah rimane chiuso a tutti i movimenti ad eccezione di una temporanea apertura, solo fino al 5 gennaio, per consentire l'ingresso a Gaza di operatori umanitari gia' in possesso delle necessarie autorizzazioni di sicurezza ed il deflusso verso l'Egitto di operatori umanitari entrati nelle scorse settimane, nonche' per particolari casi umanitari di cittadini palestinesi, in transito in Egitto per motivi di cure sanitarie ovvero perché studenti palestinesi residenti all'estero.


Si informa che, le Autorità di frontiera egiziane consentono l’ingresso nel Paese con i seguenti documenti:
- passaporto con validità residua di almeno sei mesi alla data di arrivo nel Paese;
- solo per turismo, carta d'identità cartacea valida per l’espatrio con validità residua di sei mesi, accompagnata da due foto formato tessera (in mancanza delle quali non viene rilasciato il visto d’ingresso). Si raccomanda pertanto di munirsi delle foto prima della partenza dall'Italia; la carta di identità cartacea con  validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento è accettata;
- solo per turismo, carta di identità elettronica con validità residua di almeno sei mesi, accompagnata da due foto formato tessera (in mancanza delle quali non viene rilasciato il visto d’ingresso). Si raccomanda  pertanto di munirsi delle foto tessera prima della partenza dall'Italia.
Si segnala che le Autorità di frontiera egiziane non consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento). Si raccomanda in tal caso di utilizzare altro tipo di documento (passaporto), onde evitare il respingimento alla frontiera.

Alla luce dell’attentato del 22 febbraio 2009, che ha causato la morte di una turista francese ed il ferimento di altre persone al Cairo nei pressi della Moschea di Al Hussein nel souk di Khan-el-Khalili, e dell’episodio che lo scorso 11 maggio ha visto l’esplosione di due ordigni a bassa intensità nel quartiere copto di Al Zeitun, si raccomanda ai connazionali di adottare la massima prudenza e di evitare luoghi affollati aperti al pubblico e zone di manifestazioni o di assembramento.

A seguito del rapimento di cinque connazionali avvenuto nel settembre  2008, si sconsigliano  tassativamente viaggi nel deserto, nella regione tra il Gebel Al Uweynat ed il Gilf El Kebir, nel sud ovest del Paese, ai confini con la Libia e con il Sudan, dove evidentemente sono riusciti a penetrare gruppi di ribelli o di criminali comuni.
In generale, per tutti i viaggi nel Paese, si raccomanda di affidarsi ad agenzie turistiche che diano garanzia di serietà ed esperienza.
Il Governo egiziano ha elevato le misure di sicurezza, erigendo anche una cintura di protezione intorno alle principali località balneari della regione dopo gli atti terroristici registrati, a suo tempo nel Paese. Ciò nonostante permane il rischio di atti terroristici in tutto il Paese che potrebbero coinvolgere in particolare le località turistiche del Sinai nonché l'area nord del Paese, compresa la zona di Alessandria e della costa mediterranea. Ulteriore cautela è inoltre suggerita al confine con la striscia di Gaza. Si segnala che il valico di Rafah viene considerato chiuso da parte delle Autorità egiziane ed e’ soggetto solo a temporanee aperture per casi umanitari.

Vedere voce “Sicurezza”.


Si raccomanda di prestare la massima attenzione al comportamento proprio ed altrui sulle strade, soprattutto durante le ore notturne, adottando nella guida misure elevate di prudenza, superiori rispetto a quelle comunemente in uso in Italia. Si consiglia di verificare attentamente lo stato e la qualità delle attrezzature subacquee messe a disposizione dalle strutture turistiche.

Si consiglia, inoltre, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in Egitto sul sito: www.dovesiamonelmondo.it

In Egitto si sono registrati numerosi casi dell’influenza A/H1N1. Le Autorità egiziane hanno intensificato le misure di controllo sanitario alle frontiere sui passeggeri provenienti da scali europei/americani, attraverso sistemi di rilevazione della temperatura corporea.  I passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti che presentano una temperatura pari o superiore ai 38 gradi vengono isolati e sottoposti a controlli presso strutture sanitarie pubbliche egiziane. Chi dovesse risultare affetto dall’influenza verrà eventualmente trattenuto per i giorni necessari alla terapia. Si suggerisce pertanto a coloro che al momento di partire presentino sintomi febbrili di rinviare, se possibile, il viaggio.
Per informazioni sull’influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito.

Il Ministero della Salute egiziano ha confermato un altro caso d’influenza aviaria (virus AH5N1) registrato il 15 dicembre u.s. nel distretto di El Tanta (Governatorato di Gharbia) . I precedenti casi sono stati segnalati: nel Governatorato di Alexandria, nel distretto di Tahrer (governatorato di Behira),  nei governatorati di: Menofia, Domiat;  Dakhlia;  Kefr El Sheikh Sharkia; Sohag; a Gharbia; Cairo; Al Karf Elsheikh; El Behira; Qena; Qaliobia; Suez; a Amaria; Menia; a Yousef El Seddik (governatorato di Fayoum) e a Elfath (governatorato di Assiut). L’Egitto figura tra i paesi maggiormente colpiti dall’influenza aviaria (virus H5N1). Le persone colpite da influenza aviaria sono finora 90, di cui 27 decedute.
Le Autorità sanitarie locali stanno tenendo sotto osservazione le persone che hanno avuto contatti con i malati e stanno adottando misure preventive e controlli contro il diffondersi dell’epidemia. Ai connazionali che intendano recarsi in Egitto si consiglia, a titolo cautelativo, di consumare carne e uova di volatili e pollame solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame vivi o morti. Per ulteriori avvertenze si rinvia all’opuscolo “L’influenza aviaria: rischi, informazioni e misure preventive” riportato sulla home page di questo sito. Maggiori informazioni si possono reperire presso la propria ASL o consultando i siti consultare i siti del Ministero della Salute  (www.ministerosalute.it) o dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (www.who.int/don)




 

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