Diffuso il 07.01.2010.
Il Governo dello Sri Lanka continua, mensilmente, a rinnovare lo stato d’emergenza, in vigore ininterrottamente dall’agosto 2005, ritenendo sia ancora elevato il rischio di attentati ed il riemergere di gruppi terroristici. La capitale Colombo continua ad essere presidiata dalle forze armate: numerosi sono i posti di blocco ed i controlli della polizia, poichè vi sarebbero, secondo le Autorità locali, cellule latenti di terroristi e possibilità di infiltrazioni di elementi simpatizzanti con l’LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eelam). Si invitano, pertanto, i connazionali a valutare con attenzione se effettuare o meno viaggi in Sri Lanka.
Si sconsigliano, comunque, viaggi, nella penisola di Jaffna, per i quali, in ogni caso, è richiesta una particolare autorizzazione, mentre si raccomanda attenzione per quelli lungo la costa orientale, dove sono presenti gruppi paramilitari. Sono, inoltre, da evitare viaggi nelle zone in cui vigono divieti di accesso da parte delle Autorità locali.
Si raccomanda di attenersi, durante la permanenza nel Paese, alle misure di cautela indicate tra le Avvertenze della voce “Sicurezza”. Inoltre si raccomanda ai connazionali che intendano recarsi in Sri Lanka, di prendere contatto, prima del viaggio e comunque sempre all'arrivo a Colombo, con l'Ambasciata d'Italia, comunicando la propria presenza. Si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio anche sul sito: http://www.dovesiamonelmondo.it/.
Si raccomanda infine di portare sempre con sé il passaporto, o la sua fotocopia, ed il numero d’emergenza dell’Ambasciata d’Italia e di rispettare i posti di blocco della polizia.
Vedere voce SANITA’ della scheda.
Casi d’influenza A/H1N1 si sono registrati nel Paese. Per informazioni sull’influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita altresì a consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito.
Si consiglia, infine, prima di intraprendere un viaggio nel Paese, di munirsi di una copertura assicurativa onnicomprensiva per incidenti, atti terroristici, malattie che preveda altresì la copertura delle eventuali spese sanitarie e la possibilità di rimpatrio o trasferimento del malato in altro Paese.
|